21 Novembre 2018
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la nostra storia
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la nostra storia

STORIA
ERIBERTO BOSICO
COLORI SOCIALI: BIANCO-AZZURRO
La Eriberto Bosico, meglio nota col semplice nome di "Bosico", è una delle numerose polisportive dilettantistiche del comune di Terni; Con sede presso l´oratorio della, duecentesca,chiesa di San Francesco.
Terni, l´antica Interamna Nahartium ("terra tra due fiumi", cioè il Nera ed il Serra), fu la patria dell´imperatore Marco Claudio Tacito e dello scrittore Cornelio Tacito nonchè di altri importanti personaggi del passato.
Dopo la metà del XIX secolo, Terni fu partecipe di quella rivoluzione industriale che le valse l´appellativo di "Manchester italiana". Il suo assetto attuale, soprattutto a causa dei pesanti bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale, è prevalentemente moderno e dinamico.
Nonostante questo, Terni conserva parte del suo centro antico ed alcuni notevoli monumenti.Tra questi ricordiamo in particolare la chiesa di San Francesco, duecentesca, con la bellissima Cappella Paradisi con affreschi del ´300; l´antica chiesetta di Sant´Alò, piccolo gioiello romanico; la chiesa di San Salvatore, sorta probabilmente su un preesistente Tempio del Sole di epoca romana; quella di San Pietro con la sua interessante struttura absidale ed il suo chiostro; ed infine il Duomo, eretto nel XVII secolo. Degni di nota sono anche i resti dell´Anfiteatro romano, delle antiche mura e i quartieri medievali, con resti di antiche torri e bei palazzi. Tra questi è particolarmente interessante Palazzo Spada, attribuito al Sangallo. Ma Terni è soprattutto interessante per la sua architettura moderna: all´architetto Ridolfi, uno dei maggiori del nostro secolo, si deve piazza Tacito con la sua caratteristica fontana , corso del Popolo e largo villa Glori. Al famoso artista Arnaldo Pomodoro si deve invece l´Obelisco "lancia di luce". Qui inoltre si trova la Basilica di San Valentino che custodisce il corpo del Santo, vescovo della città martirizzato nel III secolo d.C., oggi eletto in tutto il mondo patrono degli innamorati.
A 6 km. dal centro si trova l´impressionante Cascata delle Marmore, che con un salto complessivo di 165 metri è la cascata più alta d´Europa. Nelle più immediate vicinanze meritano una visita i resti di Carsulae, antica citta´ romana, il grazioso paese medioevale di Cesi, ed il Lago di Piediluco con il suggestivo paesino omonimo.
Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città merita senza dubbio un nota particolari il Cantamaggio.
ALBO D´ORO

BOSICO VOLLEY IL NOSTRO ALBO D´ORO

1986/87 Campione Provinciale cat. Under 14
1° classificata "Giochi della gioventù" cat. Minivolley
1988/89 Campione Provinciale cat. Allieve
1989/90 Campione Provinciale cat. Ragazze
1990/91 Campione Provinciale 1° Divisione, promossa in serie "D" Regionale
1991/92 Campione Provinciale cat. Juniores
1992/93 Campione Provinciale cat. Allieve
1993/94 CAMPIONE NAZIONALE C.S.I.
Campione Provinciale cat. Ragazze e Juniores
1994/95 PROMOZIONE in serie "C/2" Regionale
Campione Provinciale cat. Ragazze e Juniores
1995/96 Campione Provinciale Minivolley
Vincente Campionato 1° DIVISIONE
1996/97 CAMPIONE NAZIONALE P.G.S. cat. RAGAZZE
1997/98 CAMPIONE NAZIONALE P.G.S. cat. ALLIEVE
2° CLASSIFICATA CAMPIONATI EUROPEI P.G.S. ( Madrid)
Campione Provinciale cat. Allieve
1999/00 Campione Provinciale cat. Ragazze
2000/01 Campione provinciale cat. Under 15 e 17
2001/02 Campione Provinciale Under 13
2002/03 Campione Provinciale 1° Divisione
2003/04 Campione Provinciale Under 15 e 17
2004/05 1° CLASS. SERIE "D" Promossa in "C" max camp. Regionale
Campione Provinciale Under 14
2009/10 Campione Provinciale Under 12
2010/11 Campione Provinciale Under 13
FINALISTA CAMPIONATO REGIONALE Under 13
TERNI IL DUOMO
Duomo di Terni

Dal corso due vie danno quasi direttamente accesso alla piazza del Duomo: una ricorda il nome di quel Lodovico Aminale da Terni, "il valoroso soldato che al torneo di Barletta aggiunse la sua fronda d´alloro al serto delle glorie italiane";
l´altra, intitolata Via dell´Arringo, ricorda come sulla piazza si volessero raccogliere le assemblee popolari per decidere in pace ed in guerra tutti i bisogni del libero Comune di Terni. Ed eccoci in vista della chiesa, della quale è assai difficile poter determinare l´epoca della prima costruzione, anche se durante gli ultimi restauri fatti alla pavimentazione del portico berniniano sono venuti alla luce i resti di un abside del sesto secolo con numerose sepolture. All´interno della chiesa, sotto il coro, si trova una costruzione attribuita a S. Pellegrino, primo vescovo della città. Sopra questo oratorio si trovano anche le rovine del delubro sacro a Giove tonante. Il vescovo S. Anastasio fondò il tempio maggiore dedicandolo a Maria Assunta in cielo, ma i restauri e le riduzioni compiute specialmente dal Cardinal Rapaccioli nel 1653 hanno quasi disperso le tracce dell´antico monumento. Sotto l´esterno portico berniniano si aprono i tre ingressi al tempio. Quello centrale è decorato da un ricco fregio compreso tra fastose modanature, nel quale si alternano animali e rosoni svariati scolpiti nell´XI secolo. Le due porte minori, modanate con severa semplicità, si attribuiscono all´arte romana; alla nostra destra si apriva una quarta porta ad arco acuto del XIV secolo, scolpita con l´eleganza e lo stile dell´epoca. La parte più ricca della decorazione dell´arco è sulla fascia rispondente alla fronte dei pilastri laterali, dove ricorre un tralcio di uva che esce a sinistra da un vaso e sorretto a destra da un agricoltore. All´interno, delle antiche vestigia non rimane che il tabernacolo degli oli santi al di sotto della cantoria seicentesca. Al centro dell´abside, splendente di marmi preziosi, si eleva il tabernacolo costruito da Carlo Murena, contenente il reliquiario detto "del preziosissimo sangue". Nella parte posteriore un bellissimo coro intagliato della metà del 500. Di particolare interesse l´organo seicentesco con annessa cantoria probabilmente fatto restaurare dal Cardinal Rapaccioli. Nella sacrestia si conserva un reliquiario in forma di croce, lavoro di oreficeria in lastra d´argento e cesello del XIV secolo.

TERNI CAOS
CAOS - Centro Arti Opificio Siri
Centro per l´arte contemporanea - Terni

Il CAOS - Centro Arti Opifico Siri è uno spazio di 6000 mq nato dalla trasformazione dell´antica fabbrica chimica ex Siri in un nuovo e moderno centro per le arti contemporanee che eleva la città di Terni a nuovo polo della contemporaneità umbra.
Ospita al suo interno la Pinacoteca comunale, precedentemente dislocata a Palazzo Gazzoli, il Museo D´arte Moderna e Contemporanea Aurelio De Felice, il museo archeologico, una nuova modernissima formula di convivialità denominata FAT- luogo di cultura, bar e bookshop, un teatro di 300 posti a sedere e una biblioteca.
Arte e cultura trovano dunque a Terni uno spazio fertile dove poter esprimersi nella molteplicità dei loro aspetti anche attraverso la sperimentazione attiva da parte dei visitatori, che diventano attraverso i laboratori, parte integrante del processo di promozione e valorizzazione artistico culturale.
Per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale del museo http://caos.museum/.

TERNI LANCIA DI LUCE
La Lancia di Luce
di Arnaldo Pomodoro

La brillantissima intuizione dell´opera precede di dieci anni la definitiva realizzazione, avvenuta nel 1995, dopo una serie travagliata di vicissitudini ed iter burocratici.
La Lancia di luce o Obelisco arricchisce e caratterizza la città di Terni della genialità dello scultore Arnaldo Pomodoro (nato a Morciano di Romagna nel 1926), tracciando un filo invisibile che la lega ormai indissolubilmente con altre città che ospitano le opere dell´artista, come Tokyo, Dublino, Copenaghen, New York, Los Angeles, Mosca, Darmstad, Spoleto, Città del Vaticano ed altre. La Lancia di luce si trova alla fine di Corso del Popolo, uno dei principali crocevia del traffico cittadino e, grazie alla sua agile mole, domina mirabilmente lo spazio circostante senza forzature. L´opera è contemporaneamente rappresentativa dei traguardi tecnologici e monito verso gli stessi; il dramma della loro scoperta e dei relativi poteri è espresso attraverso una miriade di fratture, inserti, forme geometriche ed effetti chiaroscurali. Come nelle sue precedenti realizzazioni, Arnaldo Pomodoro ha evidenziato il contrasto di superfici esterne polite e lucenti, che si lacerano rivelando una scavata organica, allusiva ed erosa matericità. Il suo scopo, come egli stesso ha dichiarato è sempre stato quello di "dare vita a delle cose che abbiano a che fare con il contesto urbano, il tessuto sociale. La scultura dovrebbe essere vissuta."
Pur assemblata con tecniche industriali, sembra trascendere il suo essere materia, specie nello slancio della sezione terminale, così appuntita da elevarsi verso una spiritualità superiore. Il fascino dell´opera è costituito anche dal suo aspetto che muta in relazione all´angolo visuale dell´osservatore e della differente luce dei momenti della giornata, o delle stagioni, quando ad esempio nelle mattine d´inverno, si svela lentamente dalla nebbia.
TERNI ACCIAIERIE
Acciaierie Terni
Acciai Speciali Terni - ThyssenKrupp Stainless

La storia delle acciaierie di Terni comincia negli ultimi decenni del 1800, quando, per supplire alle esigenze energetiche della Fabbrica d´Armi costruita alla periferia della città a partire dal 1881 e lo sviluppo delle più importanti imprese private come lo Jutificio Centurini, il Lanificio e la Fonderia, viene scavato nel 1879 il canale Nerino.
La realizzazione di quest´opera idrica, che rappresenta anche il primo intervento del genere destinato a scopi industriali in Italia, garantisce la condizioni ideali di disponibilità di forzamotrice per la nascita nel 1886 delle acciaierie di Terni.
La prima acciaieria d´Italia, ed il polo siderurgico che sorge intorno ad essa, imprime una trasformazione radicale tanto all´impianto urbanistico della città di Terni quanto a quello paesaggistico dell´intera valle.
La necessità di dare alloggio agli operai impiegati negli stabilimenti, infatti, determina la costruzione di unità abitative, edifici destinati a servizi e varie infrastrutture che aggiungono al nucleo storico della città di Terni ampi quartieri popolari. Pochi chilometri a monte lungo la valle del fiume Nera, inoltre, verranno imbrigliate le Cascate del Velino per generare energia elettrica in quella centrale di Galleto che nel 1929, anno d´inaugurazione, con una potenza stimata di oltre 250000 KW/h viene riconosciuta come la più grande e potente di tutt´Europa.
La città di Terni è quindi profondamente legata alla sua acciaieria, oggi controllata con la denominazione Acciai Speciali Terni o AST Terni dalla multinazionale tedesca ThyssenKrupp, sia per motivi storici sia per l´impatto sull´economia e sul mercato del lavoro nella zona.
Non a caso nel febbraio 2004, per salvare gli impianti destinati alla produzione del magnetico ed i relativi posti di lavoro, sono scesi in piazza oltre 25000 cittadini accompagnati dalle più alte cariche politiche del paese.
Oggi lo stabilemento è considerato all´avanguardia per la produzione di metalli speciali tanto che la stessa ThyssenKrupp Stainless, che ha l´intenzione di dismettere il comparto magnetico dell´acciaieria dichiara nel suo sito intenet:
"La ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni si colloca tra i primi produttori mondiali di piani inossidabili e magnetici e si qualifica, con la sua ormai centennale esperienza, come Gruppo di dimensioni mondiali per l´impiantistica moderna e sofisticata, per le innovazioni tecnologiche e produttive, per il rigoroso controllo della qualità che garantisce un elevato livello dell´intera produzione, per l´accurata assistenza tecnica alla clientela, per il volume e l´estensione degli scambi commerciali, per i risultati della ricerca metallurgica sviluppata in collaborazione con il Centro Sviluppo Materiali."
E relativamente all´acciaio magnetico:
" La ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni svolge un ruolo prominente nel campo degli acciai al silicio destinati alle applicazioni elettriche. In questo settore la Società è in grado di offrire prodotti di alta qualità, che soddisfano le più svariate esigenze. La gamma comprende i lamierini a grano orientato convenzionale e i lamierini ad alta permeabilità. Questi prodotti, utilizzati per trasformatori di potenza e distribuzione, consentono tutte le possibili applicazioni per le quali sono richieste elevate caratteristiche magnetiche con orientamento preferenziale. La qualità è garantita da modalità di collaudo conformi alle più importanti Norme Internazionali, e la costanza delle proprietà magnetiche viene assicurata dal loro rilevamento continuo on line. Il costante e consolidato impegno nelle attività di ricerca e sviluppo con il Centro Sviluppo Materiali hanno permesso di sviluppare un processo con elevato grado di know-how tecnico e prodotti con performances in termini di qualità magnetica tra le migliori presenti sul mercato..."

TERNI CASCATA
Cascata delle Marmore

Imboccando da Terni la strada statale Valnerina, si giunge dopo soli 7 km alla Cascata delle Marmore, sicuramente una tappa fondamentale per chiunque decida di visitare le bellezze naturali dell´Umbria.
La Cascata delle Marmore è un´opera artificiale di sistemazione idraulica dovuta ai Romani; il fiume Velino, infatti, si allargava negli anni precedenti il 290 a.C. in una vasta zona di acque stagnanti, paludose e malsane. Allo scopo di far defluire queste acque, il console Curio Dentato fece scavare un canale che le convogliasse verso la rupe di Marmore, e da lì le facesse precipitare, con un balzo complessivo di 165 metri, nel sottostante alveo del fiume Nera.
Lo spettacolare salto della Cascata delle Marmore ha ispirato poeti ed artisti di ogni periodo storico: Virgilio nell´ "Eneide", Cicerone e G. Byron nel "Childe Harolds Pilgrimage". Da circa 50 anni le acque della cascata sono utilizzate per alimentare la centrale idroelettrica di Galleto. Di conseguenza la cascata si può ammirare solo negli orari riportati nella tabella sottostante. Fu proprio grazie alla ricchezza di queste acque ed alla loro energia, che fu possibile il sorgere, a Terni, di industrie siderurgiche, elettrochimiche ed elettriche.
TERNI PIEDILUCO
Lago di Piediluco
Piediluco è un pittoresco centro il cui nome significa "ai piedi del bosco sacro". Con un assetto rimasto quello del medio evo, con le sue basse casette colorate, è in realtà dislocato nello stretto lembo di terra che corre tra il lago ed il monte.
Il lago che prende il nome dal paese, è tanto irregolare da sembrare un lago alpino. Molto suggestivo, è circondato da rilievi boscosi, tra i quali è caratteristica per la sua forma di largo cono la montagna dell´Eco. Questa montagna deve il suo nome al fatto che è in grado di rimandare un intero endecasillabo in maniera perfetta.
Alle spalle del paese domina la Rocca, dell´XI secolo. Ormai in parte diruta, rimane pur sempre superba ed imponente. La sua posizione strategica ne fece spesso oggetto di contese tra i signori dei centri limitrofi.Il lago, sede di manifestazioni di canottaggio di carattere mondiale, è un frequentato centro turistico, ed offre la possibilità di praticare vari sport lacustri. Ogni anno, sul lago si svolge la festa delle acque, di antichissima origine, durante la quale è possibile vedere una sfilata notturna di barche addobbate e illuminate, giochi pirotecnici. Da vari anni, ormai, si svolgono dei Master musicali di pianoforte e violino, a cui fanno seguito i concerti tenuti dai partecipanti e dai Maestri nella Chiesa di San Francesco. Durante la stagione estiva è possibile assistere a spettacoli teatrali ed anche concerti di musica Jazz all´aperto con ingresso gratuito.

le squadre

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Promozione Serie "C" S/S 2013/14

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